Come godersi il primo viaggio studio? Nessuno può dimenticarsi la sua prima esperienza all'estero.

La prima volta in viaggio in una città straniera? Nessuno può dimenticarsi la sua prima esperienza. E’ uno di quei ricordi che restano impressi nella mente per sempre.

E’ una delle migliori esperienze, invece di essere sempre legati ai libri, una delle cose più importanti è vivere e imparare a vivere. E’ un’avventura che cambia la vita, apre a nuovi orizzonti e direzioni. Ma come si fa ad imparare a viaggiare?

Essere delle spugne
Innanzitutto quando si va all’estero per un viaggio studio, bisogna seguire i corsi con attenzione e curiosità, assorbendo tutte le informazioni utili.
Non è un dovere, ma qualcosa che si fa per se stessi e aiuterà a migliorarsi. È un percorso di crescita interiore che darà la sua impronta per diventare, crescendo, un vero a proprio “cittadino del mondo”.

L’italiano è bandito
Una delle prime regole quando si viaggia in gruppo è proprio quella di non parlare in italiano con i propri coetanei. Per questo motivo è meglio stare presso una famiglia, così si è obbligati ad usare la lingua locale. Rivedendosi con i propri compagni, vi divertirete come matti a sentire gli sforzi l’uno dell’altro, ma potrete esercitarvi e sfidarvi a chi diventa più bravo!

Adattarsi
Se si va all’estero è per imparare cose nuove, quindi la capacità di adattamento è fondamentale. Bisogna immergersi nella cultura del paese dove si va, non rifiutare esperienze. Il viaggio studio va affrontato con la maggior apertura mentale possibile. Deve esserci sempre interesse e rispetto verso il “nuovo” e il “diverso”. Solo così si può davvero apprendere il più possibile della nuova cultura. Fate più esperienze diverse possibili.

Provare diversi sapori
La cucina è un aspetto culturale identificativo e importante di ogni paese, quindi è bandita la frase “quello non lo provo perché so già che non mi piace”. Noi italiani sappiamo bene quanto la cucina possa rappresentare un Paese o addirittura una Regione, siamo bravi a cucinare e c’è una cultura del cibo molto elevata, quindi attenzione perché per noi potrebbe essere più difficile voler provare cibi con sapori nuovi, perché abbiamo già l’idea che i nostri siano comunque i migliori. Non limitiamoci a questo, scopriamo e impariamo a capire quanto i sapori possano essere diversi da un Paese all’altro e sopratutto chiediamoci perché sia così.

Stringere Relazioni interpersonali
Può sembrare una cosa scontata ma non lo è, bisogna conoscere persone nuove, farsi nuovi amici, fermarsi a parlare con loro. Non stiamo sempre con un solo gruppo di persone. Stringiamo più legami e contatti possibili, in questo modo, una volta rientrati si può continuare ad esercitare la lingua con i nuovi amici.

Bando alla timidezza
Anche se siamo timidi (diciamolo: è normale, non è facile!) non lasciamo che la timidezza ci tolga la possibilità di vivere a pieno la nostra esperienza. Dopotutto è una vacanza ed è un’occasione che non capita sempre. Nell’indecisione: buttiamoci!

No alla nostalgia
Alcune volte capita di avere nostalgia di casa: basta sapere che non c’è niente di più normale e non bisogna viverla come un problema, basta fare una telefonata, parlare con gli amici e sentire i genitori.
Poi torniamo alla vacanza-studio e concentriamoci sul presente!

Dimenticare lo smartphone
Non si può stare le ore incollati allo smartphone: siamo in viaggio, all’estero e stiamo facendo un’esperienza unica! Viviamola! Concentriamoci su quello che viviamo! Ci si può collegare solo per condividere l’esperienza tramite i social, per il resto lo smartphone deve stare alla larga da voi!

Sull' autore: Ambra

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